lunedì 10 ottobre 2016

Fuori di me...
e dentro di me cosa c'è?
Ti cercherei
solo per condurti in quel luogo
tra piacere e dolore
tra inizio e fine.
Siamo fragili e senza forma
ieri eri mio
ora vai...
tornerai?
Perché mi hai condannata?
perché la realtà è così limpida e chiara ora?
Intrappolata tra un passato che non voglio più
e un futuro inconsistente.
Bloccata tra il tendere avanti  e il tornare indietro.
In un tempo che non scorre più
Un orologio fermo
Una partita senza avversario
Accarezzami
ti regalo questo cielo grigio
la mia malattia
è di voler vivere troppo
riempi le tue vene di veleno
e spero di insinuarmi nei tuoi pensieri
di farti bene...
o farti bere..

Il mondo dopo di te...
oltre a te
saluto la tua ombra sul pavimento
di quella stanza
dove ti ho regalato una parte di me
sei libero
penserai a me qualche volta
forse mi ritroverai tra le note di qualche canzone
vorrei tu avessi almeno il coraggio di tagliare quel sottile filo
che ho dovuto spezzare
con le mie stesse mani


I nostri sentimenti
autostrade affollate
Quale sarà la risposta alle lacrime del passato?
Siamo come calici di cristallo
pieni di sogni
e aspettative.
Ho tolto le catene del tempo
dai miei polsi ormai feriti
per non desiderare più
di disegnarti addosso la mia immagine.
Non posso chiederti di amarmi
come un fiume non può dirottare il proprio scorrere.
Cerco di farmi spazio
nei tuoi vuoti
sempre più estesi.
Un pezzo d'estate che non vuole andar via
come una macchia di inchiostro sulle mie dita
c'è un sorriso impresso...
Il cuore va dove vuole
fa ciò che gli pare
la cosa più libera che io conosca
il mio cuore
domani sarò qui
dopodomani ancora
ma oggi sono fuori dalla mia strada
ho voglia di te
meraviglioso esistere
che talvolta ricopro di fango
abbiamo davvero bisogno di farci male

per sentire?

mercoledì 28 settembre 2016

Lucien Levy Dhurmer – Visione d'autunno
Eccomi,
sempre la stessa
sulla tua nuova pelle
sulle tue nuove labbra
non sai chi sono straniero
non sai chi chi ero
e cosa sarò.
Il vivo ricordo di questo momento
fa sussultate il nostro animo.
Ma il vento lo spazzerà via...
Bussa ancora alla mia dimora
finché avrò vino per placare la tua sete.
Le foglie autunnali cominciano a cadere
Stiamo scivolando con loro...

mercoledì 14 settembre 2016



La stagione è finita…

Ed è tardi per credere ancora ad un sorriso.

Difficile nascere più volte nella stessa vita...

Ma ogni passo che faccio tende verso un nuovo giorno

un nuovo amore

un nuovo sorriso.

Come camminare sulle sabbie mobili ma senza sprofondare

perché non ho più peso.

Ho gettato ogni macigno dalla mia anima.

Qual'è la differenza tra vuoto e libertà?

Non puoi rispondere

perché non hai voce…

E non l'hai mai avuta.

Lo sai che una rosa non può fiorire nell'oceano?

Eppur d'acqua si nutre...

Ciò di cui hai più bisogno a volte può uccidere.
Rene Magritte - Love from a Distance
La fiamma è spenta…
non posso scriver di amori disperati
se non c'è luce qui.
Perchè aggrapparsi ad un'idea?
Amo l'immagine di te…
ma non amo te.
Come abbracciare la tua ombra,
come baciare il tuo riflesso
nello specchio.
Occhi spenti
e cuore immobile.
Può forse morire qualcosa che non è mai nato?


Zdzisław Beksiński - Opera senza titolo del 1984


Tu non sai cosa significhi,
nella flebile luce di questa stanza rovente
contemplare
ogni piccola porzione del tuo corpo scoperto
che pare voglia esistere con prepotenza
e imporsi ai miei occhi offuscati...
Se solo potessi con veemenza stringerti
senza allentare la presa...
un po' come la morte con il suo eterno abbraccio.
Ma ciò che sento per te risplende pieno di vita
Unisciti a me
per riempire il vuoto e il silenzio,
per adulare questo niente attorno
in un solo gesto.
Chi sei stato
quando io non esistevo
quando ero invisibile
e vivevo sul margine
senza un cuore?
Chi sei adesso
che stai sul margine con me?
Chiudere gli occhi per sentire le tue mani
in un lungo giorno d'estate
in quel luogo...
proprio dove il sole dimentica sovente di risplendere...






Salvador Dalì - La Persistenza della memoria

Lascio questo posto
oggi
lascio tutto ciò che è stato,
ogni momento
intriso di luce e ombre...
Che cosa rimarrà?
Forse il ricordo di stanze chiuse,
mai più riaperte.
Come vorrei tu fossi qui
come vorrei fosse immutabile
il nostro scorrere.
Assumerò altre facce
e indosserò altre maschere...


Il mio viaggio comincia adesso...
o forse finisce qui.
Cercando invano di strappar pagine
a storie sbagliate,
posti sbagliati.
Silenzi caotici e assordanti.
Qui non è posto per menti che corrono troppo
e per vivere a cuore aperto.
Le labbra cucite
lasciano sfuggire parole...


La mia linfa
gocciola
su fogli bianchi.
Pensieri incatenati...
ora liberati.
Cerco di tracciar solchi nel tuo cuore,
e sulla tua pelle.
Come violare un sacro tempio
per gioco...