mercoledì 28 settembre 2016

Lucien Levy Dhurmer – Visione d'autunno
Eccomi,
sempre la stessa
sulla tua nuova pelle
sulle tue nuove labbra
non sai chi sono straniero
non sai chi chi ero
e cosa sarò.
Il vivo ricordo di questo momento
fa sussultate il nostro animo.
Ma il vento lo spazzerà via...
Bussa ancora alla mia dimora
finché avrò vino per placare la tua sete.
Le foglie autunnali cominciano a cadere
Stiamo scivolando con loro...

mercoledì 14 settembre 2016



La stagione è finita…

Ed è tardi per credere ancora ad un sorriso.

Difficile nascere più volte nella stessa vita...

Ma ogni passo che faccio tende verso un nuovo giorno

un nuovo amore

un nuovo sorriso.

Come camminare sulle sabbie mobili ma senza sprofondare

perché non ho più peso.

Ho gettato ogni macigno dalla mia anima.

Qual'è la differenza tra vuoto e libertà?

Non puoi rispondere

perché non hai voce…

E non l'hai mai avuta.

Lo sai che una rosa non può fiorire nell'oceano?

Eppur d'acqua si nutre...

Ciò di cui hai più bisogno a volte può uccidere.
Rene Magritte - Love from a Distance
La fiamma è spenta…
non posso scriver di amori disperati
se non c'è luce qui.
Perchè aggrapparsi ad un'idea?
Amo l'immagine di te…
ma non amo te.
Come abbracciare la tua ombra,
come baciare il tuo riflesso
nello specchio.
Occhi spenti
e cuore immobile.
Può forse morire qualcosa che non è mai nato?


Zdzisław Beksiński - Opera senza titolo del 1984


Tu non sai cosa significhi,
nella flebile luce di questa stanza rovente
contemplare
ogni piccola porzione del tuo corpo scoperto
che pare voglia esistere con prepotenza
e imporsi ai miei occhi offuscati...
Se solo potessi con veemenza stringerti
senza allentare la presa...
un po' come la morte con il suo eterno abbraccio.
Ma ciò che sento per te risplende pieno di vita
Unisciti a me
per riempire il vuoto e il silenzio,
per adulare questo niente attorno
in un solo gesto.
Chi sei stato
quando io non esistevo
quando ero invisibile
e vivevo sul margine
senza un cuore?
Chi sei adesso
che stai sul margine con me?
Chiudere gli occhi per sentire le tue mani
in un lungo giorno d'estate
in quel luogo...
proprio dove il sole dimentica sovente di risplendere...






Salvador Dalì - La Persistenza della memoria

Lascio questo posto
oggi
lascio tutto ciò che è stato,
ogni momento
intriso di luce e ombre...
Che cosa rimarrà?
Forse il ricordo di stanze chiuse,
mai più riaperte.
Come vorrei tu fossi qui
come vorrei fosse immutabile
il nostro scorrere.
Assumerò altre facce
e indosserò altre maschere...


Il mio viaggio comincia adesso...
o forse finisce qui.
Cercando invano di strappar pagine
a storie sbagliate,
posti sbagliati.
Silenzi caotici e assordanti.
Qui non è posto per menti che corrono troppo
e per vivere a cuore aperto.
Le labbra cucite
lasciano sfuggire parole...


La mia linfa
gocciola
su fogli bianchi.
Pensieri incatenati...
ora liberati.
Cerco di tracciar solchi nel tuo cuore,
e sulla tua pelle.
Come violare un sacro tempio
per gioco...